Orientamento per genitori e professionisti: benvenuti sulla piattaforma www.manosphere.ch della struttura specializzata männer.ch
Quale intervento sia adeguato dipende dalla fase della situazione: si tratta di primi segnali, segnali di allarme o di un’emergenza reale? Offriamo otto raccomandazioni generali, seguite da indicazioni dettagliate su come genitori e professionisti possano agire nelle diverse fasi.
Le seguenti indicazioni sono rivolte principalmente a genitori di ragazzi prima e durante la pubertà, ma valgono in modo analogo anche per professionisti e altri adulti di riferimento.
Mostrate interesse genuino per le esperienze digitali di vostro figlio. Fatevi spiegare cosa guarda e cosa gli piace. Evitate giudizi immediati, ma incoraggiate un uso critico dei media. Parlate di disinformazione, manipolazione e funzionamento degli algoritmi.
Chiedete come vive il suo passaggio dall’essere bambino al diventare uomo. Create uno spazio in cui possa esprimere paure, dubbi e risentimenti. Ascoltate e fate domande aperte (“Puoi spiegarmelo meglio?”, “Hai un esempio?”). Evitate lezioni, confronti moralistici o giudizi.
Interpretate le provocazioni come inviti al dialogo. Cercate di capire temi ed emozioni sottostanti. Scegliete un contesto adatto: tempo, calma, movimento, attività condivise (camminare, cucinare, lavorare insieme, fare sport o giocare). Le conversazioni “fianco a fianco” funzionano meglio dei confronti frontali.
Osservate vostro figlio con attenzione. Cambiamenti di comportamento, isolamento, calo del rendimento o affermazioni insolite possono indicare stress o influenza di contenuti problematici.
Sostenete attività offline che permettano esperienze di efficacia personale in contesti diversi.
Restate affettuosi ma autorevoli. Concordate regole chiare sul rapporto tra tempo online e offline e verificate che vengano rispettate. Potete usare contatori separati per giochi e social media. In casi estremi possono essere necessari divieti mirati: spiegatene sempre le ragioni.
Se siete il padre, siate un esempio autentico. Non si tratta di essere “l’uomo giusto”, ma di costruire consapevolmente il vostro modo di essere uomini. Mostrare vulnerabilità fa parte del modello.
Ascoltate anche le vostre paure. Coinvolgete terzi (insegnanti, altri genitori, familiari, professionisti) se avete la sensazione che vostro figlio sia in difficoltà o se vi sentite sopraffatti.